Risultato: 0 - 0
FORMAZIONE: Aiello, Benzan, Giuriato, Forza, Vascotto A., Vendola, Jerman (Moscato), Marincich, Sabadin, De Luca, Lapaine. (A disposizione: Lubiana, Varglien, Gordini, Cociani, Dzelajlija, Davanzo, Sgorbissa, Kameni). Allenatore: Caiffa
Punticino d’oro per il San Giovanni di mister Stefano Caiffa che torna dalla lunga trasferta di Marano Lagunare (la più lunga del campionato) con un pari ad occhiali contro una delle corazzate di questo campionato. Un risultato che sorride di più ai rossoneri che ai padroni di casa, parsi irriconoscibili rispetto alla bella squadra ammirata in Viale Sanzio. Lenti, impacciati e nervosi, con una tendenza spesso esagerata alla simulazione, i giocatori in maglia blu sono caduti nella trappola dei rossoneri che si sono difesi ad “imbuto” per novanta minuti facendo correre pochissimi pericoli alla porta custodita da Francesco Aiello che è tornato così a casa con la reti bianche ed i guanti quasi puliti.
La partita, se si eccettua per il primo quarto d’ora, è stata davvero brutta anche se grandi meriti vanno ai rossoneri, che sono stati magistrali nella tenuta e nelle letture difensive.
Per l’appuntamento a Marano Lagunare mister Caiffa innesta nuovamente Vendola al fianco di Giuriato ed Andrea Vascotto in difesa mentre il resto della formazione è invariato rispetto all’infausta domenica di Staranzano. In casa Maranese ritorna Kabine a guidare l’attacco nel 3-5-2 d’ordinanza di mister Berlasso. Le due squadre giocano quindi quasi a specchio con i due attaccanti che vengono stretti nella morsa dei tre difensori centrali ed un centrocampo molto denso in cui è difficile destreggiarsi nel traffico. Il match in realtà sembra promettere fuoco e fiamme: al quarto minuto Lapaine imbecca Sabadin che però viene anticipato in uscita da Stanivuk, dopodiché la formazione lagunare inizia a prendere le redini del gioco in mano obbligando il Sangio ad arretrare: al 9’ Di Lorenzo fugge bene sulla sinistra e centra, Kabine viene anticipato da Vascotto e poi Parmesan calcia alto da posizione invitante. Al 13’ Kabine rovescia un pallone al centro e Di Lorenzo calcia un tiro insidioso a mezz’aria che esce di poco alla sinistra di Aiello. Poi la partita si impantana all’improvviso: la Maranese si innervosisce smettendo di giocare palla a terra e facendo spiovere palloni lunghi come colpi di mortaio all’indirizzo delle sue due punte. Per la difesa rossonera, che fa della prestanza fisica la sua forza, è una vera manna dal cielo e così non succede più nulla fino al 23’ quando una punizione di Lapaine va (di molto) al di sopra della traversa di Stanivuk. Al 35’ uno dei tanti lancioni fiondati dai tre centrali di casa trova la testa di Kabine che però spizza solo un innocuo pallone per i guantoni di Aiello. Al 43’ il numero dieci ex Carpi cerca di destreggiarsi in area cadendo sul corpo di Andrea Vascotto, simulazione plateale che l’arbitro non punisce facendo correre il gioco. Un brutto primo tempo si chiude così sul nulla di fatto.
Ci si aspetta una ripresa un pochino più vivace ma invece il canovaccio non cambia: la Maranese continua a giocare in maniera contratta puntando su continui lanci lunghi con il Sangio che invece si difende ordinatamente senza quasi correre brividi. Al 12’ ci prova Benzan a squarciare l’impasse ma il suo destro si spegne a lato, al diciottesimo ci prova Sabadin con un tiro mancino da posizione simile (sui venti metri defilata a destra) ma la palla si spegne di un metro alla destra di Stanivuk. Alla mezz’ora si rende pericolosa la Maranese con una girata di Kabine che Aiello neutralizza in presa. Al 37’ episodio dubbio in area dei padroni di casa: Lapaine viene contrastato da Regeni che prende palla ma anche la gamba del nostro Lapa, l’arbitro però non assegna un rigore ai rossoneri che ci poteva stare. Al 41’ su un corner dalla sinistra Kabine si immola in una sforbiciata degna della copertina dell’Album Panini che però termina di molto a lato. È l’ultimo sussulto di una partita scialba terminata su un giusto zero a zero che per il San Giovanni vale quasi una vittoria.
