Risultato: 0 - 2
FORMAZIONE: Aiello, Benzan, Giuriato (Kameni), Forza, Gordini (Vendola), De Luca, Tuiach (Jerman), Marincich, Iogna Prat (Sgorbissa), Gridel (Bertoia), Lapaine. (A disposizione: Lubiana, Vendola, Dzelajlija, D’Introno). Allenatore: Caiffa
Partita da dimenticare nel secondo appuntamento stagionale per il San Giovanni: sul neutro di Mattonaia (in Viale Sanzio stanno per terminare i lavori di ristrutturazione) i rossoneri hanno disputato una prova anonima soccombendo al cospetto della Risanese che è tornata a casa con i tre punti senza averli nemmeno troppo cercati. I friulani infatti hanno giocato la classica prestazione ordinata protesa a scavare il classico punticino in trasferta, tuttavia un po’ di fortuna e alcuni episodi girati bene, hanno fruttato l’hurrà finale. Non ci sono tuttavia alibi per la squadra rossonera: i ragazzi di Caiffa sono stati imprecisi e nervosi per tutti novanta minuti ed il risultato finale, purtroppo, non fa una piega.
Per l'"esordio” in casa, mister Caiffa opta per un inedito albero di Natale in attacco con Gridel impiegato in una posizione ibrida tra il trequartista e la mezzapunta dietro a Iogna Prat e Lapaine, i friulani di mister Livon invece rispondono con un rombo di centrocampo dove Arcaba supporta le due punte Ulluri e Di Tuoro. Il match inizia molto contratto: i rossoneri provano a fare la gara anche se la manovra è troppo lenta in mezzo al campo con l’attacco che è costretto dalla difesa avversaria, ben schermata dal metodista Burba (tra i migliori in campo), a girare largo dai sedici metri. La prima occasione arriva al nono minuto quando Iogna serve a rimorchio De Luca che, dopo una scenografica giravolta, calcia un destro che Lunardi blocca a terra. Poi nulla da registrare fino al 22’ quando, sugli sviluppi di una punizione di Gridel finita sulla barriera, Lapaine calcia al volo di sinistro con Lunardi che para nuovamente in presa. Al 26’ la Risanese si fa viva per la prima volta: Di Tuoro scatta sul filo dell’off-side e calcia un mancino che Aiello blocca centralmente. Al 31’ un cross di Forza trova la testa di Iogna, la palla poi rimbalza sul petto di Zanolla toccando forse il braccio proteso di Fabbro, un episodio dubbio che l’arbitro lascia correre. È l’ultima opportunità di un primo tempo davvero brutto che termina ad occhiali.
La ripresa è un pochino più vivace con le due squadre che cominciano ad allungarsi sul campo: al 47’ grande opportunità per gli ospiti quando Arcaba trova con un bel lancio Di Tuoro (forse aldilà della difesa rossonera), l’undici friulano però calcia addosso ad Aiello che salva il risultato. Un minuto dopo risponde il Sangio con un tiro al volo di Tuiach che però va fuori. Al 54’ Gridel imbecca Lapaine che da fuori area calcia un bel tiro di sinistro che lambisce di mezzo metro il palo avversario. Momento positivo per i rossoneri: al 58’ un lungo lancio di Aiello trova direttamente Iogna in area di rigore che però calcia fuori da buona posizione non riuscendo ad angolare il tiro. Al 61’ la Risanese coglie il jolly che cambia il volto del match: su una corta respinta della difesa, il terzino sinistro Degano raccoglie la sfera e dai trenta metri fa partire un missile di sinistro che si spegne proprio all’angolino togliendo la famosa ragnatela, 1 a 0 per i bianconeri. La reazione sangiovannina c’è ma è sconclusionata: al 65’ una punizione di Lapaine termina fuori, poi per trovare un’altra palla gol rossonera bisogna aspettare il 78’ quando su una punizione di Forza, Giuriato incorna bene non centrando però la porta friulana. Due minuti dopo un bel assolo di Burba si conclude con un tiro di sinistro che Aiello respinge con difficoltà. All’83’ arriva il bis della Risanese: Di Tuoro trova il neoentrato Bosco con un bel passante (in sospetta posizione di fuorigioco) che non si fa pregare davanti ad Aiello siglando il 2 a 0. Al minuto ottantacinque reagisce ancora Lapaine su punizione con il portiere avversario che blocca in presa il tiro. Al secondo minuto di recupero una bella azione manovrata Sgorbissa-Kameni-Lapaine manda l’undici rossonero alla conclusione con il pallone che per non trova per l’ennesima volta la porta avversaria. È l’ultima emozione di un match da archiviare al più presto: mercoledì si torna già in campo nella (lunga) trasferta infrasettimanale nell’Alto Friuli contro la Savorganese/Faedis.
